L' Abate (o il Priore) è il vero Padre del Monastero e, secondo la
Regola di San Benedetto, fa le veci di Cristo.
Nel Monastero sono ben viste tutte le attività che non intralciano la
vita monastica e non impediscono al monaco di perseguire il suo ideale; eccelle anche
l'ospitalità che per San Benedetto è scontata: Gli ospiti in
monastero non mancano mai (Regola di San Benedetto). Agli
ospiti, ricevuti come il Cristo (Regola di S. Benedetto), è
facilitata la partecipazione alla vita comunitaria, sopratutto alla preghiera liturgica. I
monaci, agganciati alle loro radici antiche, vogliono però essere vivi nell'oggi della
storia.
Vivono la spiritualità monastica della nostra Congregazione anche gli Oblati.
Sono persone che, pur non emettendo voti, vivono in comunità, partecipando pienamente
alla vita dei monaci, e danno il loro prezioso contributo, ciascuno secondo le proprie
capacità. Per questo si impegnano con la comunità o con la Congregazione con un atto che
si chiama oblazione, cioè "offerta".
Attualmente la Congregazione benedettina di Monte Oliveto ha monasteri
in Italia, Francia, Inghilterra, Brasile, Guatemala, Stati Uniti, Israele e nella Corea
del Sud. Tutti questi monasteri sono talmente uniti all'Archicenobio di Monteoliveto in
modo da formare una sola famiglia, un "unico corpo", sotto la guida dell'Abate
di Monte Oliveto, che perciò è anche Abate Generale della Congregazione.