La vita cenobitica, secondo il significato originario della parola,
è per sua natura comunitaria e, stando al nostro Santo Padre Benedetto e ai grandi
maestri del monachesimo, ha il suo modello nella primitiva comunità cristiana, che ogni
monastero e tutti i monaci della Congregazione devono imitare per formare un cuore solo e
un'anima sola nell'attesa gioiosa del supremo incontro con il Signore.
La vita comune allora, non comporta semplicemente che tutti i monaci
vivono sotto lo stesso tetto, ma che tra di essi si instaura una comunione profonda,
perché partecipano della stessa vita divina attraverso l'azione dello stesso Spirito. Ne
deriva che i monaci hanno parità di diritti e di doveri, pur nella diversità dei carismi
e delle mansioni nella casa di Dio.